Il progetto

“Save Save the ancient quarters, incubatore urbanistico” è un progetto finanziato dalla Regione Basilicata nell’ambito di “Nuovi Fermenti”.

Il progetto, gestito dalla Associazione Stone Revenge, costituita dal Dr. Guarnieri Francesco Paolo e dal Dr. Rospi Claudio, in partnership con il CNA di Matera ed il Comune di Matera, ha l’obiettivo di creare nuove opportunità per l’imprenditoria giovanile del territorio ed al contempo dare una spinta positiva all’economia ed alla vitalità di strade e zone del centro storico dalle potenzialità poco sfruttate.

La città di Matera sta diventando sempre più una solida realtà turistica e capace di entrare nei circuiti del turismo internazionale, d’altra parte questo sviluppo coinvolge maggiormente alcune zone del centro rispetto ad altre. Uno degli obiettivi, è quello di espandere lo sviluppo che stanno vivendo alcuni quartieri e strade del centro storico a vie ed aree meno frequentate, dai turisti e soprattutto dai cittadini materani. Inoltre, Il progetto da la possibilità ad eventuali proprietari di locali sfitti e chiusi da anni, di mettersi in gioco ed affidare i propri locali a queste nuove attività commerciali. Unica  condizione a loro carico: i primi sei mesi di occupazione del locale saranno in comodato d’uso gratuito.

Il progetto intende mettere in rete queste attività in modo tale che ognuna possa beneficiare del prodotto dell’altra, completando così l’offerta commerciale della via/zona. Riportare quest’ultima al centro della vita quotidiana materana ed eventualmente, permettere ai proprietari di locali sfitti di ottenere un beneficio di lungo periodo e offrire a startupper lucani con idee innovative e sostenibili possibilità per l’autoimpiego.

Cosa proponiamo?

Ai giovani con idee innovative. Gli eventuali locali reperiti e messi a disposizione dai proprietari che aderiranno al progetto verranno messi a bando di giovani idee micro imprenditoriali innovative. Un bando che sarà aperto a tutti i lucani. 

I vincitori riceveranno l’assistenza gratuita di un incubatore per startup e riceveranno i seguenti benefici, grazie alle competenze delle risorse umane presenti all’interno dell’Associazione Stone Revenge:

  • Consulenza gratuita per lo sviluppo (valutazione del business plan, opportunità di mercato, etc.);
  • Possibilità di accesso ad un microcredito agevolato tramite il CNA di Matera;
  • Possibilità di aderire gratuitamente/prezzi agevolati a diversi corsi di formazione per le piccole imprese grazie alla partership con il CNA di Matera;
  • incentivi fiscali grazie alla partnership con il comune di Matera;
  • progettazione e realizzazione gratuita dell'insegna e del layout della vetrina;
  • accompagnamento alla redazione di un eventuale progetto di ristrutturazione del locale;
  • consulenza gratuita di comunicazione, promozione e marketing;
  • corso di Inglese base gratuito;
  • consulenza assicurativa gratuita e polizze a tariffe scontate.

Inoltre, tutte le attività vincitrici del bando entreranno a far parte di un centro microimprenditoriale diffuso coordinato dall'Associazione Stone Revenge. Nello specifico e per larghi tratti le attività vincitrici gioveranno del seguente piano di marketing comune:

  • brand territoriale comune;
  • Logo del brand “Stone Revenge” comune;
  • inserimento e promozione delle attività su un sito web turistico-imprenditoriale dedicato;
  • coinvolgimento in eventi collettivi che interessino tutta l’area in questione. 

Cosa ci guadagna l'investitore?

In primo luogo non è più un investimento nel deserto. In quanto è coinvolto all’interno di “un sistema di attività microimprenditoriali innovative”, sotto uno stesso brand turistico-imprenditoriale. Un centro microimprenditoriale diffuso innovativo e sostenibile in una zona di rilevanza storico-turistica.

E' avvantaggiato perché il progetto mettendo sotto uno stesso comune denominatore tutte le attività microimprenditoriali, con la realizzazione di un brand unico, di un sito web turistico-imprenditoriale, cura il lancio, lo sviluppo e la promozione continua del sistema di microimprese. Non è più il singolo imprenditore ad aprire, ma l’intera area a (RI)aprire. Ed apre per portarci gente, per ricreare un contesto sociale, economico e turistico vivo e vissuto.

Il proprietario del locale sfitto cosa ne guadagna?

Se alcune zone del centro storico continueranno a versare in uno stato di abbandono, il proprio locale resterà sfitto per lungo tempo; dunque sarà sempre e solo un costo (vedi imu, tares, etc.). Potrà fittarlo per brevi lassi di tempo, ma poi l'attività chiuderà perché sola e isolata nell’abbandono commerciale e turistico. Se il centro storico produce, invece, l’attività microimprenditoriale, già dall'apertura, è inserita in un sistema di attività, sarà destinata a durare con relativi benefici per il proprietario.